venerdì 14 dicembre 2012

I Love Radio Rock




Titolo originale: The Boat That Rocked
Paese: Regno Unito
Anno: 2009
Regia: Richard Curtis
Cast: Philip Seymour Hoffman, Bill Nighy, Rhys Ifans, Nick Frost, 
Genere: commedia rockettara


Ed ecco una pellicola partorita dalla testa di quel mattacchione di Richard Curtis

Quest'essere metà uomo metà mente malata, è uno dei maggiori esponenti registi della commedia "British style" il cui umorismo, per palati raffinati, è universalmente conosciuto grazie al personaggio nato dalla collaborazione con Rowan Atkinson, Mr Bean.

Sarebbe meraviglioso dedicare un intero post all' umorismo inglese, ma non ho tutto questo tempo e non vorrei che i miei lettori mi si addormentassero sul più bello

Sul più bello!!! L'avete capita???
Comunque, fiato alle trombe e diamo il via alla recensione!

Siamo negli Anni Sessanta, il Rock si sta affermando come nuova moda nel campo musicale; l'Inghilterra è sicuramente una delle case madri di questo genere, ma le normali stazioni radio ne trasmettono solo 45 minuti.

La gente delusa e vogliosa di ascoltare questa nuova corrente che fa? Si sintonizza su delle radio pirata per godersi tutta quella musica che lo Stato non vuole si diffonda troppo, in quanto immorale e sovversiva.

Ed è così che una di queste stazioni pirata diventa particolarmente famosa (il cui nome, per l' appunto, Radio Rock) ed essa è il luogo in cui si sviluppa la nostra storia; non c'è un vero e proprio protagonista, ma piuttosto un gruppo di amici che lavorano alla radio facendo ognuno il proprio lavoro.
Badate bene che quando dico "stazione pirata", intendo proprio una nave ormeggiata in mare in cui c'è la sala registrazioni per la messa in onda!
L'altra faccia della medaglia sono i politici vestiti per bene, eleganti e ben curati, che, nei loro palazzi, faranno di tutto per rendere illegali queste stazioni radio.

Allora, dire che questa frizzante commedia sia geniale è sicuramente un'esagerazione e quasi un insulto verso i grandi del genere, però è altresì vero che pellicole sul Rock ce ne sono, ma, sarà che i film musicali non mi appassionano più di tanto per cui non ne conosco molti e sarà perchè per quei pochi che conosco non sono proprio un gran che.

C'è da ammettere comunque che questa pellicola ha il grande pregio di rendere maggiormente l'idea del pensiero - guida di quell'epoca

E come?

Steriotipando al massimo i personaggi con stile di abbigliamento, modi di fare e modo di parlare.

Non è un caso che il proprietario della nave (Quentin) sia rappresentato come un "Lord laburista", che vuole sovvertire al potere ma al tempo stesso che non dimentica tutte le sue origini inglesi con onore; così come non ci si stupisce che il ministro "cattivo" del film (Sir Alistair Dormandy) sia vestito sempre di scuro, impeccabile e impomatato ma che quando perde le staffe diventa disordinato, faccia tante smorfie da fesso e che quindi, si screditi da solo.

Perciò non è uno stereotipo "per definire il personaggio", ma piuttosto per creare un paragone: gli uffici dei governativi sono puliti, ordinati (come è giusto che sia per poter lavorare) ma freddi e vuoti; la nave è disordinata, confusa ma colorata, originale e genuina (come solo coloro che ci stanno dentro).
Per questo motivo lo spettatore può capire come siano effettivamente certi "fuorilegge" e certi "detentori dell'ordine pubblico"; è un tipo di comicità che i certi Boldi/ De Sica dovrebbero studiare...


Il milanese bausca e il coatto romano; questo è il genere che ci meritiamo
Nasce fin da subito dunque una sorta di "disprezzo - compassione" per i governativi (Alistair e il suo braccio destro Pirlott) e non si può non ridere a vedere tutte le imbarazzanti e divertenti scene che accadono quotidianamente su Radio Rock; un gruppo di simpatici ribelli che vivono per la musica e senza regole, senza cadere nel volgare o nell'estremismo

Tipico esempio di infrangere le regole senza cadere nel volgare o nell'estremismo

Forse il bello di questo film è proprio questo: ricordarsi che quando il mondo cerca di scolpire il tuo animo, è giusto ragionare con la propria mente, evadere, fregarsene delle imposizioni, magari con la conseguenza di essere etichettati come ridicoli. Anche se , "ridicoli" sono proprio coloro che vi/ci reputano tali.

Quindi, tanto vale cercare di infrangere ogni tanto qualche regola, che a colpi di Rock And Roll è ancora meglio!

YYYEAAAAAAAAAHHHHHHHH!!!!

Voto: 8

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