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martedì 12 agosto 2014

Scheda di Un Attore: Robin Williams



Ci sono attori che, nolenti o volenti, lasciano un segno che non è tanto in vista ma che ogni tanto torna a farsi sentire.

Quante volte vi è capitato di sentire il titolo di un film come "L'Attimo Fuggente" (1989) e vi sia venuto in mente un uomo in piedi sui tavoli?
Anche a voi si è stampato in testa un sorriso quando sentite la parola "Jumanji" (1995)?

E questi sono solo due dei film in cui il grande Robin ha recitato; come dimenticare il tenero "Hook:Capitan Uncino" (1991), uno dei film che maggiormente ha colpito la mia infanzia, con un cast eccezionale? Vi cito i grandi Williams, Dustin Hoffman, Julia Roberts, Bob Hoskin, Maggie Smith e Gwyneth Paltrow.

Robin Williams per me è forse il simbolo del cinema degli anni 80 e 90, sfiga ha voluto che in quel periodo io abbia vissuto la mia infanzia. I suoi film hanno un non so che di magico: pur non trattandosi di costanti capolavori, avevano quel "nonsocosa", un elemento unico che non ti faceva annoiare o distrarre: per quanto mi riguarda, questo fattore era dato dal grande carisma e dalla grande naturalezza di Robin Williams sul set.

Egli comincia a mettersi in mostra in "Stand Up Comedy Show" (uno tipo di spettacolo che qui in Italia servirebbe come il pane) e già da qui si inizia a vedere tutta questa energia positiva, questa voglia di vivere la pellicola sulla propria pelle che per me è ciò che si definisce "talento da fuoriclasse", data anche la sua intelligenza e improvvisazione.

Oltre a commedie spassose, egli recita in molti film di genere diverso come Patch Adams (1998) che mischia la commedia al dramma, o al thriller Insomnia (2002) a dimostrazione del fatto di poter vestire i panni di personaggi diversi uno dall'altro.

Vedete, io sto facendo terribilmente fatica a scrivere queste parole; se io amo il cinema è per gran parte merito suo. Le sue espressioni, il suo carisma, il suo sguardo da bambino, le sue parole (grazie anche, bisogna comunque ricordarlo, a un doppiaggio straordinario in italiano) e alle sue battute da comedy saranno per sempre un punto di riferimento per chiunque voglia intraprendere la carriera di attore.

Con la sua morte, una parte di me se ne è andata con lui.

Buona notte, papà attore.


mercoledì 9 ottobre 2013

Scheda di un Personaggio + Recensione: Man In Black 3

Introduzione

Ho sempre avuto un rapporto di amore/odio verso i sequel: la curiosità e il fascino della storia che continua e la paura disarmante che il proseguimento di essa sia una stronzata.

Non potete biasimarmi

A volte un sequel è una forzatura, un qualcosa di inutile che fa perdere credibilità agli attori, al regista e al Cinema in generale perchè il messaggio che vuol dare non è più quello in seno alla pellicola, piuttosto quello del menefreghismo estremo dettato solo dalla voglia di denaro sfruttando un film che per molti è significato "qualcosa" di personale e unico.


No ma arriviamo anche al 6 che tanto la Crisi la vivono solo i metalmeccanici


Scheda di un Personaggio: Man In Black

Prima di arrivare al punto focale di questo post, devo fare un piccolo passo indietro! Vi parlo dei MIB

Men In Black; quanti ricordi! Il primo film, nel lontano 1997 mi sembrava qualcosa di fenomenale; idea originalissima, in cui un giovane Will Smith e un Tommy Lee Jones in gran forma lavoravano insieme in quella che sarebbe diventata l'organizzazione segreta più famosa del mondo (il che, voglio dire, credo sia piuttosto complicato come mestiere).


Il loro compito? Controllare le attività aliene sulla Terra. Infatti fra noi vivono alieni camuffati da esseri umani che svolgono la loro vita come chiunque altro

Se ci penso bene, è stata anche la prima volta in cui ho visto alieni non buoni o cattivi, ma esseri "normali" che devono essere ligi alle leggi della Terra (e i MIB fanno in modo che accada). Insomma, un approccio innovativo e vincente! 


Un'ottima descrizione la da Tommy Lee Jones (Agente K) alla nuova recluta J (Will Smith) su chi sia un uomo in nero, evitandoci fraintendimenti a sfondo razziale:


« Vestirai solamente con abiti approvati dai servizi speciali MIB, ti conformerai all'identità che ti daremo, mangerai dove ti sarà indicato, vivrai dove ti sarà indicato, d'ora in poi non avrai segni di identificazione di alcun genere, non attirerai mai l'attenzione, la tua immagine è plasmata in modo da non lasciare ricordi duraturi nelle persone che incontri. Sei qualcosa di vago, identificabile soltanto come un dejà vu, e cancellato altrettanto rapidamente. Tu non esisti, non sei mai nato, l'anonimato è il tuo nome, il silenzio la tua lingua madre. Tu non fai più parte del sistema, tu sei al di là del sistema, sei al di sopra di esso, sei oltre. Noi siamo quelli, siamo loro, siamo gli uomini in nero, Men in Black! » -Wikipedia-

I MIB hanno in dotazione delle armi supertecnologiche, e quando un alieno si manifesta al pubblico, oppure accade una sparatoria all'ora di punta, utilizzano un neuralizzatore, ovvero un aggeggio che, puntato contro la gente che vede il tutto, è in grado di cancellarne la memoria a breve termine, facendo così dimenticare ciò che è stato appena visto.


Cheese Cheese madafacka
Il primo film fu un successo incredibile, vincendo un Oscar "Miglior Trucco" e detenendo il primato della Miglior Commedia Fantascientifica a livello commerciale (primato ancora confermato adesso).

Se nel primo film conosciamo i MIB e la loro organizzazione, nel secondo i nostri due agenti preferiti devono affrontare un altro nemico (non vi spoilero); se ci pensiamo, nel primo seguiamo i due MIB che lavorano su un caso. Nel secondo, il cattivo cambia, la storia cambia ma il background rimane!

Noioso? No, perchè vengono fuori dettagli sempre nuovi, come le armi, le battute, le scene e così via. Certo, il successo non è stato pari al primo, ma il fatto che sia stata usata la testa per compierlo, direi che per me è stato un ottimo lavoro.

Ed è qui che ho pensato: "Dai, ok, complimenti. Ti è andata bene una volta, direi che possiamo mettere la parola FINE al tutto"

E invece...




Titolo originale: Men In Black 3
Paese: USA
Anno: 2012
Regia: Barry Sonnenfeld
Cast: Will Smith, Tommy Lee Jones, Josh Brolin
Genere: Fantascienza, Commedia





Oddio! Perchè? Ti è andata bene una volta, ti è andata bene due volte! Per l'amor dei tuoi fan, non rovinare tutto quello che è stato costruito con buona volontà e impegno!

Sapete cosa feci quando vidi la locandina? Non andai al cinema a guardarlo! Mi mancò il coraggio, fu più forte di me. E' per questo che ve lo cuccate ora anzichè vederlo come Consigli Per Il Cinema.

Un mio amico mi prestò il DVD ed essendo io al 90% ancora bloccato in casa (la caviglia a pezzi, ricordate?) non avevo più scuse per tirarmi indietro; accesi il lettore, mi misi comodo lo guardai e...

La storia inizia con Boris l'Animale che scappa da una prigione situata sulla Luna e urla vendetta contro K.

I due nostri agenti preferiti, J e, appunto, K, sono di routine e, giunti in un ristorante cinese, fortuitamente si imbattono in Boris. Dopo una scena lunga di sparatorie con raggi laser, combattimento e noodles, il cattivone scappa ma promette la morte di K.

Il giorno dopo J si sveglia con un forte mal di testa e con una voglia di latte e cioccolato; telefona a K ma lui non risponde; al lavoro nessuno sa chi sia K e perchè J chieda di lui.

Che ci sia un legame che lega tutte queste cose? Dov'è K? Chi è quel criminale galattico?

Ed ecco che ritorna lo schema narrativo: stessi personaggi, trama e caso diversi.


Però, oltre la trama in sè, abbiamo un escamotage per sostituire un Toomy Lee Jones più vicino ai 70 che ai 60 (non proprio il massimo per un film d'azione...); il protagonista in questo film è al 90% Will Smith, che dovrà farsi avanti nella storia con aiuto di personaggi bizzarri e alieni strampalati.



Chissà se il casco è obbligatorio per mezzi come quello

Commerciale? Forse un po'; sicuramente si capisce che le idee (tericamente) possono essere infinite per film come questi: però il tempo passa per tutti, attori compresi.

Noi però a loro vogliamo bene; loro lo sanno e si impegnano, e per questo li ringrazio. Così ringrazio MIB3 per avermi strappato qualche risata ricordandomi che ho sia il primo che il secondo nei cassetti, che potrebbero essere rivisti.


Tecnicamente parlando il film è roba proprio tranquilla: le scene divertenti e i dialoghi paradossali che hanno distinto MIB da qualsiasi altro film di fantascienza non mancano, su questo sono stati fedeli. Ma è proprio una roba easy, forse merita la medaglia di bronzo per l'impegno, senza badare a tutto il resto (trama, attori ecc..)

Adesso però è anche il momento di salutarci; il cicli hanno inizio e fine, anche se vorremmo che non finissero mai, ma dobbiamo guardare in faccia alla realtà. Ritengo comunque questo film positivo e lo consiglio agli amanti del genere, e tranquillizzo i fan più sfegatati della saga. Le miei paure sono state infondate ma un piccolo dispiacere rimane: la consapevolezza che certi film siano del tutto conclusi senza poter andare ancora più a fondo nella storia. Ciò è sempre una tegola al cuore per me.



Voto: 6
"A voi questo blog piace tantissimo e avete appena letto una recensione fantastica"

martedì 4 giugno 2013

Scheda Di Un Personaggio: Alien



Salve a tutti, cari amici del ueb!

Con questo saluto alla Mike Bongiorno, segno il mio ingresso nel vasto mondo delle “schede di…”. Per me è sempre stato difficile affrontare questa nuova e scintillante rubrica, il motivo è che gli argomenti e i personaggi che vorrei trattare sono tanti, il problema è COME trattarli, che poi è sempre stato il problema che avevo nelle prime recensioni. Poi, si sa, ti fai un po’ la mano e il resto vien da sé…

Probabilmente, questo mio disagio iniziale, si avverte anche dal fatto che sto occupando un sacco di righe con un introduzione assolutamente inutile, non pertinente con l’argomento che vado a trattare e, fondamentalmente, piena di cose senza senso!

Esempio di "cosa senza senso"

Ma ora veniamo al dunque. Dato che la prima scheda del mio fidato collega Luro riguardava il Predator, ho deciso di trattare un altro famosissimo “mostro” spietato del cinema, che viene unanimemente considerato come l’antagonista principale del Predator. Sto parlando di "Alien".

Stavate pensando a lui, vero?

Ma chi è questo "Alien"? Innanzitutto non si chiama "Alien", la nostra creatura viene infatti denominata "Xenomorfo" (dal greco Xenos= “insolito,estraneo”; e Morphé= “forma”), il termine serve per descrivere una creatura aliena che non ha nulla di umano. Abbastanza eloquente è la definizione della creatura da parte di Ash, nel primo film della serie:

“un perfetto organismo, la sua perfezione strutturale è pari solo alla sua ostilità… un superstite, non offuscato da coscienza, rimorsi, o illusioni di moralità”

Non vi sto a spiegare la storia dello Xenomorfo perché rischierei di fare uno spoilerone gigantesco. Vi dirò soltanto che il nostro beniamino compare per la prima volta nel film Alien di Ridley Scott del 1979.

La trama è semplice: l’astronave Nostromo sta tornando sul pianeta Terra con del carburante minerale raccolto in un pianeta sperduto nell’universo. L’equipaggio, di cui fa parte la nostra eroina Ripley, si trova in stato di ibernazione per il lungo viaggio. Ad un certo punto, ricevono un segnale di aiuto proveniente da un pianeta sconosciuto. L’equipaggio, una volta risvegliatosi, decide di andare in soccorso e atterrano con la loro navicella sul pianeta. Durante una perlustrazione per scoprire l’origine del segnale, viene rinvenuto un relitto alieno e, poco distante, vengono trovate delle uova…

Oh, che bello! Chissà che sorpresa trovo questa volta?

Il primo film è un capolavoro assoluto. Ridley Scott è riuscito a fondere alla perfezione l’horror con la fantascienza. Una pellicola Inquietante, terrificante e ricca di suspense, dove a dominare sono le ambientazioni cupe e claustrofobiche.

Il film è rivoluzionario perché il male non viene dall’esterno ma dall’interno, infatti l’alieno nasce “all’ interno” dell’essere umano. Il tutto può essere inteso come una metafora, quasi a voler dire che dobbiamo stare attenti, perché l’essere umano è in grado di creare un “mostro” se mette a tacere la ragione. Difatti, man mano che aumentano gli errori e le paure degli umani la creatura cresce sempre di più.

Ma vediamo nel dettaglio di cosa è capace lo Xenomorfo. Dovete sapere che la nostra simpatica creatura presenta innumerevoli caratteristiche che lo rendono un perfetto predatore assassino:

  • Al posto del sangue, lo Xenomorfo presenta un acido capace di fondere praticamente TUTTO.
  • Gli Xenomorfi, grazie al colore scuro della loro pelle (di solito nero o verde scuro), sono in grado di mimetizzarsi in ambienti poco illuminati e, in poche parole, ESCONO DALLE FOTTUTE PARETI!!! In questo modo, grazie anche alla loro estrema agilità e velocità, attaccano di sorpresa la vittima. 
  • I loro attacchi avvengono quasi sempre in gruppo, questo denota una grande intelligenza da parte di queste creature.
Sono anche astuti calcolatori


  • Lo Xenomorfo presenta un cranio dalla forma vagamente fallica.
  • Oltre ad avere una bocca munita di zanne affilate, è dotato di una particolare “lingua” dentata (avente la conformazione di un tubo) che la creatura è in grado di fare entrare e uscire dalla bocca a suo piacimento (scusate, questa frase mi è venuta un poco ambigua).
  • Lo Xenomorfo, oltre ad avere una forza sovraumana, riesce a resistere praticamente a TUTTO, ad eccezione del fuoco.
  • Possiede una lunga coda alla cui estremità si trova un pungiglione (sì, un po’ come l’ape Maia), utilizzato per iniettare del veleno che paralizza le vittime, dando la possibilità di ucciderle in tutta calma.
  • La loro riproduzione è asessuata, infatti sono famosi per il fatto di poter impiantare i loro embrioni all’interno dell’organismo ospite tramite i più disparati orifizi. Una volta sviluppato, l’embrione fuoriesce dall’organismo ospite, spesso sfondando il petto della vittima, causandone la morte. In pratica, se ti dovesse capitare di incontrarlo, sei fortunato se ti ammazza all’istante, altrimenti (se gli gira) ti può ingravidare senza prima invitarti a cena, ovviamente saltando tutti i preliminari.
  • Inoltre, l’embrione alieno è in grado di combinarsi con il DNA dell’ospite, dando vita ad innumerevoli mutazioni, a seconda del bersaglio scelto.

Perché no?

  • Le famose uova vengono deposte da una cosiddetta “Regina”. Queste non contengono un embrione, ma un essere intermedio che sarà poi in grado di impiantare gli embrioni. Questo a dimostrare che gli Xenomorfi, anche se violenti e crudeli, possiedono una loro gerarchia, al cui vertice si trova la Regina, un po’ come le api per intenderci.
  • A differenza del Predator, gli Xenomorfi non hanno un codice d’onore, uccidono chiunque non sia della loro razza, a meno che non ti vogliano usare per impiantare i loro embrioni.  

Al momento dell’uscita nei cinema, "Alien" ha avuto un successo clamoroso, questo ha fatto sì che negli anni venissero realizzati numerosi sequel (e due spin-off: Alien vs Predator e Alien vs Predator 2).

La serie cinematografica, oltre a mettere al centro lo Xenomorfo, è innovativa perché a fare da vero filo conduttore di tutti i film è Ripley, la prima vera donna cazzuta che apre la strada a tante altre negli anni a venire.

Aliens – Scontro finale del 1986 (per la regia di James Cameron) di certo non è migliore del primo ma comunque è un gran film, molta azione e molti più personaggi coinvolti nella vicenda (e anche molti più alieni!). Ha il pregio di non replicare le atmosfere di "Alien" e di cercare di utilizzare ambientazioni più ampie e meno circoscritte, puntando molto di più sugli effetti speciali e sulle esplosioni. Emerge ancora di più il personaggio di Ripley, diventato il nemico numero uno degli alieni.

E poi in questo film "ESCONO DALLE FOTTUTE PARETI!!!"

Per il terzo film della serie la regia passa a David Fincher e così, nel 1992, esce Alien 3 (che in realtà sarebbe Alien al cubo ma non so come si scrive). Come per il precedente film, si è deciso ancora una volta di cambiare l’ambientazione, stavolta infatti siamo su un pianeta. La scenografia denota molta originalità, infatti l’idea del pianeta-carcere non è male. Ritornano ancora una volta le sequenze claustrofobiche e cupe del primo film (come quella del tunnel…). Nonostante questo, il film risulta sicuramente più debole dei precedenti, soprattutto per alcune soluzioni narrative.

Il quarto film del 1997, Alien - La clonazione (diretto da Jean-Pierre Jeunet), si concentra molto di più sulla narrazione e sulla storia rispetto al film precedente (l’idea della clonazione è un espediente molto originale nel tentativo di proseguire la serie). Molto belle le scenografie e attori in gran forma. Il rapporto tra Ripley e l’alieno diventa più “grottesco”. A mio parere, si trova un gradino sopra il film di Fincher ma, comunque, non raggiunge le vette dei primi due film.

Di Prometheus ho già parlato nel blog, più precisamente qui. Un film che, secondo il parere del regista, non dovrei considerarlo legato alla serie perché “non è un prequel, ci sono solo molti elementi in comune con l’universo di Alien ma per il resto non c’entra niente”; come se George Lucas prima dell’uscita de "La Minaccia Fantasma" avesse detto “No, non è un prequel, è solamente la storia di Anakin Skywalker da bambino che poi nei prossimi due film diventa Darth Vader”.

Bene, siamo giunti alla fine, visto che la qualità dei sequel tende decisamente al ribasso rispetto al primo "Alien", speriamo solo che in futuro non vengano realizzati clamorosi sputtanamenti. 

"E comunque ricordatevi, non siamo poi così cattivi!"

N.B.: l’aspetto esteriore della creatura nasce dalla mente dell’artista svizzero Hans Ruedi Giger. Invece, per quanto riguarda i primi piani del film, è stato ingaggiato Carlo Rambaldi per la realizzazione della testa dello Xenomorfo.

giovedì 30 maggio 2013

Scheda di un'attrice: Franca Rame



Mi dispiace molto che la prima scheda di un'attrice sia proprio quella di Franca Rame, andatasene il 29 Maggio 2013.

Accanto al marito e premio Nobel Dario Fo, è stata una delle attrici (più di teatro che di cinema) politicamente più attive e provocatorie nel mondo della cultura italiana.

Nacque a Parabiago (nei pressi di Milano) nel 1929, in una famiglia di burattinai, ove già iniziò a conoscere il mondo del teatro partecipando già da bambina, ad alcune parti per ricoprire ruoli infantili.

Con il passare del tempo, la passione per il teatro continuò a crescere, ed è in questo mondo ove conobbe il suo futuro marito Dario: insieme diedero vita a una compagnia di teatro di grande successo.

Usciti poi da essa, fondarono un altro gruppo, il più famoso in assoluto, La Comune. Portarono insieme il teatro in "case del popolo", scuole e fabbriche occupate.

Sicuramente la loro opera teatrale di maggior successo fu: "Morte accidentale di un anarchico" (1970). Si può intuire già da nome, si tratta di una commedia con una fortissima carica satirica che prende spunto dalla triste e ancora sconosciuta morta dell'anarchico Pinelli.
Questo può dare un'idea sul grande attivismo politico della coppia.

Il fatto più agghiacciante della sua vita, accade nel 1973 quando un gruppo composto da 5 uomini di estrema destra (italiani eh, di quelli che l'Italia ce l'hanno tatuata sul loro membro e che praticherebbero l'autoerotismo col tricolore) l'assalirono e la violentarono sessualmente.

Questo angosciante avvenimento portò incredibilmente a una messa a teatro di questa storia, dal titolo Lo Stupro, nel 1981.

Sinceramente so che questa piccola e breve biografia non dice nulla di più di quanto possa dire una testata giornalistica o un sito come Wikipedia.

Perchè Franca non era questo. Non solo.

Franca Rame era una donna forte, con una passione per il teatro che andava oltre l'immaginazione di chiunque. Era un'attrice che riusciva a far trasmettere questa passione a chi la guardava, con una semplicità e una genuinità d'altri tempi.
Era una femminista ostinata, che voleva uguaglianza e diritti per tutti i sessi, senza cadere nello squallido.
Era una donna che ha cercato sempre di portare avanti i suoi ideali senza cadere nella trappola dell'incoerenza che troppe volte imbroglia coloro che vivono nel mondo del cinema e del teatro.

E' stata quella che si è sempre impegnata sul fronte sociale, a far passare gli emarginati come protagonisti in tutte le sue opere, come se non ci fossero barriere fra palco e spettatori.
Non so perchè questo lutto mi abbia così colpito; certo, sappiamo bene che nessuno è eterno, ma quando vedi questa grinta e questa lotta non puoi fare a meno di pensare all'immortalità. Sicuramente lei, come suo marito, è stata una fonte di ispirazione per me e vorrei, con questo mio intervento, esprimere la mia vicinanza alla famiglia e, allo stesso tempo, gratitudine per tutto quello che mi è stato insegnato.

Grazie di tutto!

martedì 9 aprile 2013

Scheda di un personaggio: Predator



E' da un po' che ho in testa di creare una nuova rubrica, con scadenze più elastiche rispetto al Fermo Immagine; in parole povere vorrei analizzare certe pietre miliari della storia del cinema, da personaggi ad attori, da registi a sceneggiatori, così, giusto per.

Quello che analizzeremo oggi è uno dei personaggi più famosi nell'ambito del genere Horror/scientifico: stiamo parlando del "Predator", apparso sugli schermi per la prima volta  nel 1987 nell'omonimo film diretto da John McTiernan (quello che ha anche fatto Il Tredicesimo Guerriero, recensito sul nostro blog).


In questa pellicola, la storia è semplice semplice: un commando di soldati capitanata da Schwarzenegger si ritrova in una foresta dell'America Centrale per una missione, fino a quando incapperà in strani episodi che porteranno alla terribile scoperta del mostro. Film con suspance e tensione garantite, e non il classico american movie con esplosioni a gogo&frasi fatte come il cast potrebbe suggerire; consigliato veramente agli amanti del genere horror fantascientifico!

Ed è qui che iniziamo a conoscere il nostro mostro: che poi voglio dire, direttamente non si sa molto; egli è venuto sul nostro pianeta e sembra che si metta a cacciare esseri che ritiene sufficientemente forti per essere catturati e uccisi. I loro teschi vengono tenuti come trofei.
Evidentemente questi alieni hanno un codice etico basato molto sull'onore e il rispetto dell'avversario, al punto che non attaccano coloro che sono disarmati.

E sono grandi amanti del fair play, a quanto pare

Ah, giusto, le armi: il Predator ha un set di armi tecnologicamente avanzato per il suo hobby:
  • Armatura mimetica: una sorta di armatura computerizzata che riesce a creare un costante "velo mimetico" che riflette la luce (?) e quindi invisibile.
  • Cannone direzionale al plasma: il predator ha questa specie di pistola montata sulla spalla che, con mirino automatico, fa su un macello
  • Lame sul braccio: lame sul braccio, ma che fanno scena.
  • Rete metallica: una rete che se ti avvolge, inizia a stringerti e, conseguentemente, muori
  • Lame rotanti Boomerang (nome che darò al mio futuro gruppo punk): è una sorta di boomerang che però è a forma di stella, molto affilato che, se ti colpisce, muori
  • Bomba distruttrice: sul braccio del predator c'è un piccolo computer con cui gestisce la sua armatura elettronica; quando però egli è sconfitto e sta per crepare, può attivare dal computerino una bomba devastante. Se sei nelle vicinanze, muori.

Grazie all'ottimo successo, alle strategie di marketing e alla devastante mentalità del tipo "Uoh, abbiamo fatto un successo incredibile! Facciamo un seguito" sono nate altre pellicole riguardanti il nostro mostro umanoide: Predator 2, Alien VS Predator, Alien VS Predator 2 e Predators.

Devo dire che il sequel Predator 2 non è sto gran che se lo confrontassimo con il primo. Il protagonista qui è un giovane Danny Glover (ciclo Arma Letale) e l'ambiente è la Los Angeles caotica e criminale del 1997 in un "futuro non troppo futuro", in quanto il tutto è stato girato nel 1990.
In questo film riusciamo ad imparare meglio le usanze e i comportamenti dei Predator verso i loro avversari; questo punto è l'unico filo conduttore della storia con il film di McTiernan.


Sarà incredibile la quasi assenza di certe esclamazioni quali:"Cristo!" oppure "Porca puttana!" e devo dire che è stata una grande delusione

Nota positiva però è che in una scena, Danny Glover entra nell'astronave del Predator e trova una "sala di trofei" con tanti teschi diversi di alieni diversi MA, fra essi, notiamo anche il cranio bello e impossibile di un Alien. Omaggio al classico del genere o qualcosa di più?


All'estrema sinistra: un "cranio" di T.Rex; in centro , il cranio dell' Alien. Il bipede: esempio di afroamericano


Evidentemente qualcosa di più, visto che nel 2004 uscirà Alien VS Predator, il quale, devo ammettere,è un film abbastanza piacevole e senza troppe pretese ma sicuramente un mash up che è stato fatto con la testa e che consiglio caldamente (nel cast, il nostrano Raul Bova che recita bene). La trama evito di scriverla per non spoilerare troppo.

Purtroppo anche qui hanno fatto un sequel: Alien VS Predator 2 Requiem e potrei esprimermi solo con insulti e bestemmie per l'enorme cagata; infatti si tratta prevalentemente di un horror/splatter, ove vengono eliminati tutti quegli elementi quali tensione, paura e angoscia per fare spazio a fiumi di sangue. Bocciato alla grande.

Vedendo la scia altalenante film bello/film brutto/ film bello / film brutto, con l'uscita del film Predators, mi sarei aspettato un film bello; e fu qui che le mie aspettative vennero distrutte e annientate con esplosivo al plastico.

Quest'ultima pellicola è reboot del film con Schwarzy, ambientata però su un altro pianeta e con qualche altro stravolgimento: ad esempio la parte di "Dutch" che all'epoca fu di Arnold, da adesso sarebbe stata occupata da... Adrien Brody.

Avete presente il protagonista del film Il Pianista? Quello con la faccia da sfigato?


Cioè, questo dovrebbe combattere...
... QUESTO? Mah...
E se già il cast inizia così, immaginatevi la storia: che poi, voglio dire, la storia già la sappiamo. Il punto è che funzionava mille volte meglio prima, nonostante la tecnologia più vecchia ed effetti speciali meno speciali.

L'unica nota positiva è l'inserimento di una nuova razza di Predator più cattivi e cazzuti (il contrario del protagonista umano, quindi!)

Infine sono state create anche delle piccole saghe videoludiche basate sul Predator ma sempre collegate al mash up sopracitato: Alien vs Predator del 2010 è secondo me il più figo.

A voi il trailer!




Si parla infine di un Alien VS Predator 3

...

porcaputtana bastaaa!