American Beauty
Il mio primo film era così brutto che in sette Stati Americani aveva sostituito la pena di morte (Woody Allen)
lunedì 22 settembre 2014
martedì 16 settembre 2014
I 10 film che hanno segnato la tua infanzia (1° parte)
Tutti noi abbiamo nei nostri ricordi puerili delle particolari pellicole. Quindi oggi ho intenzione di condividere con voi la mia listona di queste, giusto per cercare di dare una possibile spiegazione della mia psiche.
10) Super Mario Bros (1993)
Iniziamo subito col botto inserendo questo filmaccio nell'ultimo posto della classica. Questa pellicola, la prima trasposizione cinematografica in assoluto di un videogioco, aveva destato in me una forte curiosità. Forse appunto è stata la grande novità di usare come personaggio il famosissimo idraulico mamma mia, che mi spinse a guardarlo cento volte, senza tener conto di tutte quelle imprecisioni e gli errori grossolani di sceneggiatura che lo resero un flop. Però a me faceva ridere Bob Hoskin, che lo vedevo come un mio possibile nonno coi baffi e ritenevo i Goomba tenerissimi
9) La Storia Infinita (1984)
Questa è forse una pellicola che da bambino vedevo spesso, skippando (si dice ancora così, vero?) la parte di Artax nella Palude Della Tristezza. Il film ha come narratore il fancazzista Bastian che ruba un libro, entra a scuola ma anzichè andare in classe, si rifugia in soffitta e inizia a leggerlo senza farsi troppi problemi. Un comportamento che sicuramente i 3/4 dei ragazzini all'epoca hanno invidiato. Ad ogni modo, questo ragazzo vive la storia del libro sulla sua pelle ed è interessante il fatto che vengano toccati tantissimi argomenti spirituali (come il nulla contrapposto alla fantasia per esempio) utilizzando allegorie come elementi naturali, paesaggi e così via.
Michael Ende, lo scrittore dell'omonimo romanzo da cui nacque il film, ne disse di ogni sulla produzione, in quanto del libro avevano preso forse 1/4 e qualche pernacchia; egli disse: «...auguro la peste ai produttori. M'hanno ignorato. Quello che mi hanno fatto è una sozzura a livello umano, un tradimento a quello artistico». Ovviamente cercò di tirarsi fuori dal film intentando una causa alla produzione per farsi togliere dalla lista nei titoli di coda e, pure qui, pernacchie.
Atreyu, o per meglio dire, Noah Hathaway passa il tempo a fare le penne davanti agli sbirri e quelli muti e la piccola imperatrice Tami Stronach è una ballerina professionista.
8) Terminator 2: Il giorno del Giudizio (1991)
Nonostante certi contenuti violenti (all'epoca), questo film era uno dei miei preferiti: i toni, sotto certi aspetti cupi, erano sicuramente più leggeri rispetto al pivot con Arnoldo cattivone. E' stato questo film a farmi conoscere James Cameron, e il mondo dovrebbe ringraziarlo. Forse la cosa che apprezzavo di più in questo film, oltre la badassaggine di Mr Muscolo, era il fatto che nonostante si trattasse di un film "violento", il protagonista fulcro era un ragazzino, il che mi rendeva più facile l'immedesimazione. Che poi, voglio dire, chi non ha mai desiderato un compagno di giochi che è anche una spietata macchina da guerra? Ai giardinetti sarei stato il Re indiscusso
7) Indiana Jones e l'ultima crociata (1989)
Per inciso: io ho amato e adorato tutta la TRILOGIA (perchè per me il 4° non è un film, ma un ammasso di cose senz'anima) del famoso archeologo (è anche possibile che ci scappi la sua "scheda di un personaggio...!'') però questo film mi è sempre piaciuto più degli altri. Forse perchè era interessante vedere questa contrapposizione padre/figlio con il grande Sean Connery, o per le gag che i due riuscivano a creare senza rallentare la trama (come oggi spesso e volentieri accade). Come dimenticare la scena dell'aereo?
6) The Goonies (1985)
Beh, sicuramente non poteva mancare questa pellicola nella lista. Anche se fu distribuito nelle sale quando io non ero ancora nato (come la Storia Infinita del resto), questo film divenne per me una pietra miliare. La videocassetta era triturata, e ogni volta che lo mettevano in televisione, addirittura non uscivo a giocare pur di guardarlo (e ciò quindi potrebbe spiegare il fatto che dopo un po' nessuno veniva più a chiamarmi). Il desiderio di avventura, la ricerca di un tesoro, ma che ve lo dico a fare? Sean Astin, il protagonista, li ritroviamo nel ruolo di Sam ne "Il Signore degli Anelli"
E voi? Quali sono i film della vostra infanzia? Se questa lista vi è piaciuta spammatela ovunque sui vostri social net-uorc preferiti!
La seconda parte uscirà, molto probabilmente, settimana prossima!
10) Super Mario Bros (1993)
Iniziamo subito col botto inserendo questo filmaccio nell'ultimo posto della classica. Questa pellicola, la prima trasposizione cinematografica in assoluto di un videogioco, aveva destato in me una forte curiosità. Forse appunto è stata la grande novità di usare come personaggio il famosissimo idraulico mamma mia, che mi spinse a guardarlo cento volte, senza tener conto di tutte quelle imprecisioni e gli errori grossolani di sceneggiatura che lo resero un flop. Però a me faceva ridere Bob Hoskin, che lo vedevo come un mio possibile nonno coi baffi e ritenevo i Goomba tenerissimi
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| Adorabile come un cucciolo di Labrador |
9) La Storia Infinita (1984)
Questa è forse una pellicola che da bambino vedevo spesso, skippando (si dice ancora così, vero?) la parte di Artax nella Palude Della Tristezza. Il film ha come narratore il fancazzista Bastian che ruba un libro, entra a scuola ma anzichè andare in classe, si rifugia in soffitta e inizia a leggerlo senza farsi troppi problemi. Un comportamento che sicuramente i 3/4 dei ragazzini all'epoca hanno invidiato. Ad ogni modo, questo ragazzo vive la storia del libro sulla sua pelle ed è interessante il fatto che vengano toccati tantissimi argomenti spirituali (come il nulla contrapposto alla fantasia per esempio) utilizzando allegorie come elementi naturali, paesaggi e così via.
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| E poi c'era il fortunadrago Falkor! |
Atreyu, o per meglio dire, Noah Hathaway passa il tempo a fare le penne davanti agli sbirri e quelli muti e la piccola imperatrice Tami Stronach è una ballerina professionista.
8) Terminator 2: Il giorno del Giudizio (1991)
Nonostante certi contenuti violenti (all'epoca), questo film era uno dei miei preferiti: i toni, sotto certi aspetti cupi, erano sicuramente più leggeri rispetto al pivot con Arnoldo cattivone. E' stato questo film a farmi conoscere James Cameron, e il mondo dovrebbe ringraziarlo. Forse la cosa che apprezzavo di più in questo film, oltre la badassaggine di Mr Muscolo, era il fatto che nonostante si trattasse di un film "violento", il protagonista fulcro era un ragazzino, il che mi rendeva più facile l'immedesimazione. Che poi, voglio dire, chi non ha mai desiderato un compagno di giochi che è anche una spietata macchina da guerra? Ai giardinetti sarei stato il Re indiscusso
| You came to the wrong neighborhood, motherfucker |
7) Indiana Jones e l'ultima crociata (1989)
Per inciso: io ho amato e adorato tutta la TRILOGIA (perchè per me il 4° non è un film, ma un ammasso di cose senz'anima) del famoso archeologo (è anche possibile che ci scappi la sua "scheda di un personaggio...!'') però questo film mi è sempre piaciuto più degli altri. Forse perchè era interessante vedere questa contrapposizione padre/figlio con il grande Sean Connery, o per le gag che i due riuscivano a creare senza rallentare la trama (come oggi spesso e volentieri accade). Come dimenticare la scena dell'aereo?
Guarda e impara Disney
6) The Goonies (1985)
Beh, sicuramente non poteva mancare questa pellicola nella lista. Anche se fu distribuito nelle sale quando io non ero ancora nato (come la Storia Infinita del resto), questo film divenne per me una pietra miliare. La videocassetta era triturata, e ogni volta che lo mettevano in televisione, addirittura non uscivo a giocare pur di guardarlo (e ciò quindi potrebbe spiegare il fatto che dopo un po' nessuno veniva più a chiamarmi). Il desiderio di avventura, la ricerca di un tesoro, ma che ve lo dico a fare? Sean Astin, il protagonista, li ritroviamo nel ruolo di Sam ne "Il Signore degli Anelli"
| Apparentemente non è il solo...!!! |
E voi? Quali sono i film della vostra infanzia? Se questa lista vi è piaciuta spammatela ovunque sui vostri social net-uorc preferiti!
La seconda parte uscirà, molto probabilmente, settimana prossima!
giovedì 4 settembre 2014
Dal Tramonto All'Alba
Titolo originale: From Dusk till Dawn
Paese: USA Anno: 1996
Regia: Robert Rodriguez
Cast: George Clooney, Quentin Tarantino, John Hawakes, Tom Savini, Fred Williamson
Genere: Thriller, Horror
Il film che vorrei descrivere è oggi è Dal Tramonto All'Alba che, all'epoca, divise in maniera netta la critica cinematografica e, soprattutto, quella del pubblico pagante.
Film del genere suscitano sempre curiosità in me, passerei intere ore a parlare con il regista e chiedergli: "come può esserti venuta in mente una cosa del genere?" oppure "con che coraggio sei andato a chiedere i soldi per un film del genere?"
La nostra storia inizia con i due fratelli Richard e Seth Gecko (Quentin Tarantino e George Clooney) ricercati dalla polizia per aver fatto una sanguinosa rapina a una banca; essi si stanno dirigendo in Texas verso il confine messicano mentre tutte le autorità possibili e immaginabili danno loro la caccia.
In queste prime immagini iniziamo a conoscere i Gecko; Richard è praticamente uno psicopatico turbolento con disturbi mentali e Seth si dimostra quello con un lato leggermente più umano...cioè è cattivo, ma ha un briciolo di umanità in più che lo fa passare subito come protagonista principale del film.
Durante la loro fuga, si fermano in un motel per prendere fiato e nel parcheggio vedono un grosso camper con a bordo un uomo e due ragazzini.
Visto che in ogni film di Hollywood che si rispetti per attraversare la frontiera USA/Messico bisogna usare un camper, ecco che i due decidono di usare questa famiglia per passare il confine senza farsi sgamare.
Ma chi è questa famiglia? Sono i Fuller, con il signor Jacob, ex pastore che ha perso la fede, la figlia Kate e il figlio (probabilmente adottivo in quanto asiatico) Scott; come avrete sicuramente immaginato, la moglie di Jacob è morta, ed è per quello che costui ha perso la fede.
Così, con le varie minacce e riti di passaggio, il quintetto si avvia verso il confine, il che appare il tutto come "In America si vive in modo onesto e si fanno troppe domande; meglio andare in Messico che lì sono tutti cicciotti, bassi e quasi sicuramente hanno un parente fuorilegge"
| Ti ucciderà nel sonno amigo! |
Ad ogni modo, il gruppo riesce ad attraversare il confine e si dirige al Titty Twister, uno strip club e punto di contro dei Gecko con dei loro contatti.
Un bel respiro...
Qui, a un certo punto della notte, le porte vengono chiuse e TUTTI i lavoratori del locale si trasformano in fottutissimi vampiri assetati di sangue e partirà una delle scene più splatter e nosense che io abbia mai visto!
Proprio così
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| Sigh...e pensare che eri una gnocca imperiale! |
Mentre sei lì immobile, con un leggero disagio che aumenta scena dopo scena, inizi seriamente a maledire in gran segreto Bram Stoker e la sua dannata idea di scrivere il frutto della sua immaginazione nel libro dal quale il nostro mondo moderno ha tirato fuori idee assurde come questa.
Ma il culmine giunge nel punto in cui un vampiro decapitato, si trasforma in un cazzo mostro ratto mangiauomini più brutto di Platinette. E lì io ho scoperto il senso della vita, in quanto credo di aver raggiunto il Nirvana. Poi ai titoli di coda mi sono ripreso e ho dimenticato tutto, peccato.
Ad ogni modo, sono evidenti il tratto comico-grottesco, la forte carica ironica, i modi fai-da-te per le scene splatter e il radicale cambiamento da ottimo thriller a un voluto horror b-movie.
Insomma, questa pellicola ha dato molta notorietà a Robert Rodriguez (regista futuro di Sin City, C'era una volta in Messico) e con una storia così, come dire, "particolare", ha spaccato la critica in due parti.
A me non è piaciuto, ma si sa che sono un bacchettone: personalmente do grandissimo atto all'enorme fantasia e alla vena critica del regista, abile a riscuotere un enorme successo avendo un budget piuttosto limitato.
Concludiamo: un film interessante e piuttosto strano nel suo genere, particolare e che consiglio di guardarvi almeno una volta nella vita nelle serate in compagnia di amici cazzari che amano lo splatter e lo stile anni 90 tipico anche del grande maestro Raimi.
Voto: do un 7.5 per tutti gli elementi sopracitati, anche se, ribadisco, non è stato un film che mi ha entusiasmato in modo particolare.
NB: Riprendendo il mio pupillo Raimi: indirettamente la sua mano è presente nel film, in quanto un addetto degli effetti speciali è Greg Nicotero il quale ha lavorato per Sam in film quali La Casa 2 e l'Armata Delle Tenebre.
venerdì 29 agosto 2014
Il Fermo Immagine Della Settimana
martedì 19 agosto 2014
Consigli ribelli per il Cinema: Dragon Trainer 2
Titolo originale: How to train your dragon 2
Paese: USA Anno: 2014
Regia: Dean DeBlois
Cast: Jay Baruchel, America Ferrera, Gerard Butler, Craig Ferguson
Genere: Animazione
Ed eccoci qui, miei cari spettatori.
Dopo la nota dolente (eufemismo) del nostro pianto Williams, andiamo tutti avanti.
Qualche giorno fa, il giorno stesso della tragedia, sono andato al cinema e mi sono visto, da titolo "Dragon Trainer 2".
Ci siamo lasciati, alla fine della prima pellicola (anno 2010), con Hiccup che ha fatto conoscere al suo villaggio la gentilezza e la bontà dei draghi e che finalmente ha ricevuto l'approvazione del padre Stoik.
In film di oggi inizia 5 anni più tardi, con un Hiccup fatto ragazzotto che si è messo a truccare il suo drago per impennare davanti alle valchirie e quelle mmmute, dicevo, Hiccup è grande e, insieme al suo amico drago Sdentato, passa gran parte delle sue giornate a volare e scoprire nuovi territori; infatti, a ogni pit stop, tira fuori la sua mappa e la aggiorna, cerca se ci sono nuovi esemplari di drago e fa altre cose che solo un grande appassionato di Alberto Angela potrebbe fare
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| Oggi a Ulisse, Il piacere della scoperta, parleremo dei draghi. Sono essi veramente crudeli, o è tutta una questione di immagine? |
Durante una delle sue esplorazioni, egli fa conoscenza (in modo non certo amichevole) con una banda di cacciatori di draghi, i quali sono assoldati da un certo Drago Bludvist.
Chi è quest'uomo? Perchè quando Hiccup fa rapporto al suo villaggio, tutti rabbrividiscono e sanno che dovranno dar battaglia?
Dopo 4 anni, ecco che la Dreamworks tira fuori dal cilindro un titolo che sicuramente fa gola, grazie al buonissimo successo del primo cartone; in questa pellicola l'aspettativa (quantomeno personale) era quella di rivedere l'allegra combriccola di ragazzini cavalcatori di draghi e di osservare la loro evoluzione e il rapporto con i loro, uh, "pet sputafuoco".
Au contraire, il film si svolge al 99.9% intorno a Hiccup e alla sua famiglia, con una sottostoria talmente pesantuccia che, durante gli spiegoni dei personaggi, mi è partito un "mah" di quelli potenti.
Dal trailer, infatti, si capisce che la mamma del giovane protagonista non è morta; personalmente pensavo che lei fosse la cattiva del film. D'altro canto avrebbe senso, in quanto nel primo film si intuisce che lei se n'è andata via per sempre, lasciano il protagonista da solo col babbo grande e grosso. Per un cartone questa trama può essere grottesca ma sicuramente interessante. NB: questa era in realtà la trama originale; hanno dovuto risistemarla perchè, appunto, era troppo negativo per un pubblico giovanissimo
Invece viene messo lì a caso un espediente talmente imbarazzante e nosense dettato dal buonismo che fa, oltre a perdere colpi e a rallentare la trama, cascare le braccia e quelle cose che gli uomini hanno in mezzo alle gambe e fa rima con "abrasioni".
[inizio della lamentela, se volete, andate direttamente alla conclusione]
E qui permettetemi di essere polemico, dai: trovo piuttosto insolito che l'America (uno dei paesi con maggior esportazione di armi al mondo, un paese dove la gente può legittimamente avere un fucile a canne mozze sotto il cuscino, con la pena di morte e con un sistema sanitario privato al più) abbia case cinematografiche con tanto buonismo, specialmente quando si tratta di produrre film destinati a un pubblico fanciullesco.
In un cartone del genere, se vuoi fare le cose fatte bene, devi essere quantomeno elastico!!! D'altro canto, porca eva, si tratta comunque di un cartone sui vichinghi! Non dico di mettere scene della tortura dell' Aquila di sangue, ma almeno qualche colpo di scena si potrà pur mettere, o no? Alla fine, se ci pensiamo, pure il primo, nella sua semplicità aveva messo espedienti particolari (il piede di Hiccup per esempio)
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| Cose molto spiacevoli |
Io non so se continuerò a guardare film destinati ANCHE a un pubblico intantile, perchè obiettivamente mi sono rotto i coglioni di vivere in una società dove se telefoni in questura per liberare una "ragazza da compagnia" e resti impunito la gente non alza un dito, ma se ci metti in un cartone animato la storia di una mamma che abbandona il figlio e *può essere* anche cattiva le associazioni mamme si ribellano.
[fine della lamentela]
Quindi signori, questo è quanto: avevo una grande aspettativa che è andata a schiantarsi contro un muro. La storia è proprio da "uaddafak" (ma nel significato cattivo), scene o dialoghi particolarmente interessanti non ce ne sono, salvo giusto Skaracchio e il suo umorismo base che, incredibile a dirsi, riesce ad alleggerire qualche scena.
Voto: 4
martedì 12 agosto 2014
Scheda di Un Attore: Robin Williams
Ci sono attori che, nolenti o volenti, lasciano un segno che non è tanto in vista ma che ogni tanto torna a farsi sentire.
Quante volte vi è capitato di sentire il titolo di un film come "L'Attimo Fuggente" (1989) e vi sia venuto in mente un uomo in piedi sui tavoli?
Anche a voi si è stampato in testa un sorriso quando sentite la parola "Jumanji" (1995)?
E questi sono solo due dei film in cui il grande Robin ha recitato; come dimenticare il tenero "Hook:Capitan Uncino" (1991), uno dei film che maggiormente ha colpito la mia infanzia, con un cast eccezionale? Vi cito i grandi Williams, Dustin Hoffman, Julia Roberts, Bob Hoskin, Maggie Smith e Gwyneth Paltrow.
Robin Williams per me è forse il simbolo del cinema degli anni 80 e 90, sfiga ha voluto che in quel periodo io abbia vissuto la mia infanzia. I suoi film hanno un non so che di magico: pur non trattandosi di costanti capolavori, avevano quel "nonsocosa", un elemento unico che non ti faceva annoiare o distrarre: per quanto mi riguarda, questo fattore era dato dal grande carisma e dalla grande naturalezza di Robin Williams sul set.
Egli comincia a mettersi in mostra in "Stand Up Comedy Show" (uno tipo di spettacolo che qui in Italia servirebbe come il pane) e già da qui si inizia a vedere tutta questa energia positiva, questa voglia di vivere la pellicola sulla propria pelle che per me è ciò che si definisce "talento da fuoriclasse", data anche la sua intelligenza e improvvisazione.
Oltre a commedie spassose, egli recita in molti film di genere diverso come Patch Adams (1998) che mischia la commedia al dramma, o al thriller Insomnia (2002) a dimostrazione del fatto di poter vestire i panni di personaggi diversi uno dall'altro.
Vedete, io sto facendo terribilmente fatica a scrivere queste parole; se io amo il cinema è per gran parte merito suo. Le sue espressioni, il suo carisma, il suo sguardo da bambino, le sue parole (grazie anche, bisogna comunque ricordarlo, a un doppiaggio straordinario in italiano) e alle sue battute da comedy saranno per sempre un punto di riferimento per chiunque voglia intraprendere la carriera di attore.
Con la sua morte, una parte di me se ne è andata con lui.
Buona notte, papà attore.
lunedì 28 luglio 2014
Chiusura estiva o perenne?
Buongiorno a tutti.
E' passato un mese dall'ultimo post, e non so quanta gente stia leggendo queste parole.
Tirare avanti un blog in modo semi costante da solo quando il tuo lavoro è tutt'altro, ho scoperto che non è facile...bla bla bla che triste la vita bla bla
Seriamente, credo che sia il terzo post che scrivo con questa carica melodrammatica.
Probabilmente devo accettare che la costanza non è una delle mie doti migliori.
Facciamo che magari vado in vacanza tipo fra 20 minuti; chissà se le batterie si ricaricano e mi tornano le energie per fare tutto ciò che mi va di fare, compreso scrivere le mie recensioni, mettere immagini e tante altre cose che mi ero/sono prefissato di fare.
Per cui niente dai, un post per dirvi che sono vivo e che per altri (minimo) 10 giorni su questo blog non avrete novità.
Detto ciò, vi auguro felici e meritate vacanze! Ci vediamo presto.
E' passato un mese dall'ultimo post, e non so quanta gente stia leggendo queste parole.
Tirare avanti un blog in modo semi costante da solo quando il tuo lavoro è tutt'altro, ho scoperto che non è facile...bla bla bla che triste la vita bla bla
Seriamente, credo che sia il terzo post che scrivo con questa carica melodrammatica.
Probabilmente devo accettare che la costanza non è una delle mie doti migliori.
Facciamo che magari vado in vacanza tipo fra 20 minuti; chissà se le batterie si ricaricano e mi tornano le energie per fare tutto ciò che mi va di fare, compreso scrivere le mie recensioni, mettere immagini e tante altre cose che mi ero/sono prefissato di fare.
Per cui niente dai, un post per dirvi che sono vivo e che per altri (minimo) 10 giorni su questo blog non avrete novità.
Detto ciò, vi auguro felici e meritate vacanze! Ci vediamo presto.
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