mercoledì 7 novembre 2012

Bed Time



Titolo originale: Mientras duermes
Paese: Spagna
Anno: 20011
Regia: Jaume Balagueró
Cast: Luis Tosar, Marta Etura
Genere: thriller, cose un po' illegali

Non capita mai di sentirvi infelici a tal punto di pensare che sia un'ingiustizia il fatto che tutte le persone intorno a voi abbiano il sorriso sulle labbra?
Non vorreste che tutti quelli intorno a voi siano infelici? D'altro canto, voi siete superiori a loro, sono soltanto "più fortunati".
Allora, perchè non fate sì che essi possano soffrire proprio per mano vostra? Sarebbe il massimo.

Se la pensate così, oltre che dover contattare un analista, vi siete immedesimati in colui che è chiamato Cesar, protagonista del film Mientras Duermes diretto da Jaume Balaguer, famoso per essere uno dei due registi del film [REC] (film che a detta di molti fa paura, a detta di altri è ridicolo, a detta mia me la sono fatta sotto)

Vediamo un po' la trama.

Cesar, (Todar) è un portiere di un condominio a Barcellona; egli è un tipo apparentemente tranquillo, gentile e pacato.

Ma osserva tutti.

E' mieticoloso, preciso, calcolatore: ma come ho già detto, è anche infelice.
Al punto che non sa come ritrovare la felicità; e allora prende di mira una condomina, una ragazza carina e solare di nome Clara, per far sì che quel sorriso così semplice si trasformi in una smorfia di sofferenza.

E questo come? Beh, facendole scherzi come entrare nel suo appartamento e creare buffe situazioni, come mischiare sale e pepe, buttare via la Coca Cola nel lavandino... no ok fa robe più pesanti e lascio a voi il compito di scoprirle.


Prova a pensare un secondo: tutti ti guardano mentre dormi, mangi e dici tutti i tuoi segreti; spiegami veramente quanto sia bello questo programma

Ci sono un paio di cose che vorrei analizzare; l'ambiente è semplice, in quanto il 99% della pellicola è ambientato nel condominio, ma sicuramente riesce a creare quella sensazione di claustrofobia e angoscia (ottimo lavoro della scenografia e della fotografia). Direi che qui si nota una grande somiglianza proprio con [REC].

La storia, o meglio, il modo in cui viene narrata la storia è, a mio modo di vedere, molto particolare; il pubblico non saprà mai perchè Cesar si comporti così (o meglio: all'inizio si da la spiegazione della tristezza, ma passo dopo passo si vanno a scoprire nuove cause, ma non c'è mai una spiegazione netta in una scena sola) e quindi il tutto viene illustrato da un punto di vista totalmente neutro: azione dopo azione, sta allo spettatore se schierarsi pro o contro il protagonista. 

E' come se venisse illustrata una pazia nuda e cruda, come se si volesse mostrarla con un metodo di osservazione nettamente scientifico e freddo, senza però perdere quella tensione e inquietudine che se ne andranno solo con i titoli di coda


Esempio di osservazione scientifica e fredda

Film interessante e particolare, che secondo me merita di essere visto una volta.

E qui concludo con una piccola critica: il film in spagnolo è "Mientras Duerme". Adesso, non sto neanche a tradurre con Google, ma così a occhio e non avendo studiato spagnolo, suppongo che la traduzione letterale sia "Mentre Dormi"

Adesso guardate la locandina italiana



Bad time? Bed Time? Che cazzo di traduzione è???
Brutto tempo? Tempo di letto? Ma si può raggiungere un livello di idiozia tale? Ma poi che senso ha esporre questo film che, tutto sommato, si fa apprezzare, a LUGLIO?

Va beh, noi italiani ci si riconosce sempre

Voto: 6/7

martedì 6 novembre 2012

Thank You for Smoking


Titolo originale: Thank You for Smoking
Paese: USA
Anno: 2005
Regia: Jason Reitman
Cast: Aaron Eckhart, Maria Bello, Adam Brody, Sam Elliott, Katie Holmes, Rob Lowe, William H. Macy, Robert Duvall 
Genere: commedia


Ed eccoci di nuovo qui con un film parecchio interessante, si tratta di una commedia che però sa offrire anche qualche spunto per pensare alla realtà che ci circonda. Molte cinefile ricorderanno con piacere il nome di questo regista, poiché ha diretto il notevole "Tra le nuvole" con George "Nespresso" Clooney, altri invece ne ricorderanno il cognome dato che è il figlio di Ivan Reitman (Ghostbusters).

e con questa speriamo di attirare qualche lettrice!
Ma bando alle ciance! Via con la trama!

È la storia di Nick Naylor, un lobbista che si batte per la difesa del fumo e dei produttori di sigarette. Quest’uomo dalla morale “flessibile”, intraprende una battaglia contro il senatore Finisterre e la sua campagna anti-fumo, procurandosi l’odio e il disprezzo di tutti. La situazione cambia quando il figlio di Nick comincia a vedere il padre come un modello da seguire.

Il film è raccontato in prima persona dal punto di vista del protagonista, che ci illustra quello che è il suo lavoro, considerato da lui stesso come un attività come un'altra per “pagare il mutuo”. Infatti, alla base della sua attività non sembra esserci una motivazione; il personaggio ha semplicemente un “talento” nel convincere e persuadere le persone. Inoltre ad appassionarlo più di ogni altra cosa sembra sia uno spirito di rivalsa e di predominio, la voglia di raggiungere il successo tipica degli yuppies.

ho detto yuppies non hippies!!
Il film è costellato da persone con una dubbia moralità: gli amici lobbisti di Nick, il suo capo, l’agente Hollywoodiano, insomma non si salva nessuno. Gli unici che si salvano sono la famiglia di Nick, in particolare il figlio, ancora innocente e all'oscuro del mondo corrotto del padre. Non a caso, è un personaggio chiave nell'evoluzione del protagonista.

Geniale il modo in cui argomenti seri e delicati vengono trattati con ironia e leggerezza per meglio immergersi nel punto di vista del protagonista. Basti pensare all'esilarante e allo stesso tempo inquietante scena in cui i tre amici lobbisti fanno a gara su quale delle loro aziende ha tratto più profitto (ucciso più persone).

È una critica forte al potere della comunicazione. Non è importante se quello che dici è giusto o sbagliato, conta solo il modo in cui lo dici. Basta essere convincenti, carismatici, e la gente ti darà ragione. D'altronde, questa è la regola con cui i più grandi dittatori della storia hanno conquistato il consenso, per non parlare di certi esponenti della politica che conta.

ogni riferimento è puramente casuale
In un mondo dominato da questo concetto, tutti hanno ragione e tutti hanno torto, si perde completamente la concezione di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Nessuno si preoccupa di riportare i fatti, in modo da permettere alle persone di esprimere un giudizio; l’unica cosa che conta è tirare acqua al proprio mulino.

È un film che, nonostante sia una commedia, fa riflettere su quanto sia importante ragionare con la propria testa, approfondire e vagliare razionalmente ogni informazione che ci viene fornita; in questo modo si può formulare una propria opinione,anzichè semplicemente credere a tutto ciò che ci viene detto, facendoci abbindolare dal primo che passa.

Che dire di più? Un bel film che a mio parere è passato troppo inosservato nei nostri cinema e che va sicuramente rivalutato. Insomma, una bella commedia che, come tale, mantiene dei toni abbastanza leggeri e per nulla soporiferi e, soprattutto, non si esime dal farci pensare. Non c’è da urlare al miracolo ma, tutto sommato, io mi sento di consigliarla.


Voto: 7/8

lunedì 5 novembre 2012

La Casa 2




Titolo originale: Evil Dead 2: Dead by Dawn
Paese: USA
Anno: 1987
Regia: Sam Raimi
Cast: Bruce Campbell, Sarah Berry, Dan Hicks, Kassie Wesley, Richard Domeier
Genere: horror, slasher, commedia nera


Eccomi qui, non potevo certo lasciare in sospeso la trilogia! Certo ne è passato di tempo dal primo episodio, ma, d’altronde, meglio tardi che mai.

Partiamo dunque dalla trama: Ash e la sua ragazza vanno a trascorrere le vacanze in un isolato chalet in mezzo al bosco e si imbattono in un audiocassetta che risveglia uno spirito maligno.

No! Basta! Non è quella casa!

All’inizio della visione, può risultare difficile capire le motivazioni che abbiano spinto ad utilizzare un titolo come “La casa 2”, anche perché sembra più un remake piuttosto che un seguito vero e proprio (Ash è totalmente ignaro di ciò che può aspettarlo nella casa).

Per di più, ci sono certe scene del film che riprendono esplicitamente il capitolo precedente; quasi come a voler dire “Ecco come avrei voluto farlo la prima volta ma, per svariati motivi, non sono riuscito a fare”. Eccessiva modestia forse, dato che il risultato nel primo film non era per nulla scadente, se si pensa al periodo in cui è stato realizzato e ai mezzi a disposizione.

Con quella scatoletta  lì, Raimi ci fa su un colossal

L’elemento aggiunto è dato dal fatto che stavolta il protagonista si ritrova, più di una volta, a dover combattere contro se stesso per poter sconfiggere il demone (vi ho già detto troppo…).

Inoltre, nella vicenda rimangono coinvolti dei personaggi che nel primo episodio erano assenti; come ad esempio, la figlia del professor Knowby, colui che ha scoperto il libro dei morti, nonché autore della registrazione. Questo porta, di conseguenza, a nuovi sviluppi nella trama.

Forse è proprio qui che sta il colpo di genio: Sam Raimi infatti sembra essersi divertito nell’ingannare le attese degli spettatori, cominciando con quello che sembra un rifacimento del primo capitolo per poi inserire degli elementi di novità. ATTENZIONE SPOILER: In fondo, pensandoci bene, il film può essere visto anche come un sequel, facendo coincidere il punto in cui Ash viene “posseduto” nel bosco come l’inizio del secondo capitolo. FINE SPOILER

Stavolta Raimi ha a disposizione un budget molto più consistente e si vede, gli effetti speciali, visivi, sonori “e chi più ne ha più ne metta” sono notevolmente migliorati, aumentando così l’effetto inquietante e spaventoso della pellicola.

Gli espedienti utilizzati nel primo film per incutere terrore si possono ancora riscontrare (basti pensare a certe inquadrature, sangue a volontà), ma sono ulteriormente migliorati, e questo rende la qualità generale superiore alla pellicola precedente.

Se nel primo film a dominare era l’aspetto terrificante, qui viene dato sempre più spazio alle trovate volutamente comiche e grottesche, utilizzando un tipo di comicità molto fisica, che è forse quella più associabile all’horror.

L’ironia del primo capitolo qui viene nettamente accentuata in alcune sequenze (la lotta di Ash, gli oggetti della casa che si animano), insomma non c’è niente da prendere sul serio.

Bruce Campbell è sempre più convincente nel ruolo dell’ “eroe per caso” e dimostra di essere in grado di sostenere tutto il film come protagonista assoluto. La sua interpretazione magari può risultare troppo “sopra le righe”, ma si adegua bene ai toni del film.

Tanta stima per Bruce!

In conclusione, siamo di fronte ad un “quasi” remake in grande stile.

Forse questo secondo capitolo è meno pauroso rispetto al primo, ma la carica esplosiva ed il ritmo aumentano vertiginosamente. La vicenda infatti, segue da subito un andamento molto accelerato e tutto il film si sviluppa in forte crescendo, in modo da rimane travolti in un vortice di eventi fino al terribile finale.

Voto: 8

domenica 4 novembre 2012

mercoledì 31 ottobre 2012

SchermoNews

Ok, mi trovo in università e dovrei essere più rilassato per poter scrivere, visto che ho appena passato una bella mattinata fra lezioni di meccanica ed esercizi di strutture isostatiche



Da fuori non sembra nulla di che!


Comunque, non è certo l'uni il posto idoneo per ricevere notizie in generale, soprattutto se le notizie sono pessime.

Notizie del tipo: "Hei Luro, hai visto? La Lucasfilm è stata comprata dalla Disney! George Lucas ha firmato, sarà solo un consulente".



"No, vi prego, ditemi che non è vero!"

"Sì Luro, purtroppo è tutto vero; Lucas ha voluto intascarsi una somma enorme di denaro perchè non sapeva più che fare dopo aver inventato JarJarBinkns e ha preferito far cassa ritenuto giusto e doveroso dare un testimone a una nuova generazione di registi e non accaparrarsi diritti e meriti".

Ma io sono troppo pessimista e naturalmente è così; sicuramente è giusto che una delle case di produzione più famose della storia del cinema e non solo, abbia bisogno di novità e freschezza.

Una casa che ha sfornato i vari Indiana Jones e, ovviamente, una delle saghe più famose dell'intera storia cinematografica, nota come "Guerre Stellari" o "Star Wars" per gli sbarbatelli.

Gesù, solo a pensare che la prima trilogia era già datata quando io gattonavo mi fa rabbrividire: ma ovviamente è quel brivido positivo, istintivo, puro: come quello che ti viene quando ti accorgi che al ritorno dal supermarket non hai preso il tonno ma poi guardi nella dispensa e vedi un'ultima confezione.

Per me "Guerre Stellari" è così: un qualcosa di immortale, unico; il film che da bambino mi ha insegnato tante cose: come distinguere il bene e il male, di accettare la Forza e non passare al lato oscuro,(anche se nella vita reale non puoi deviare la ciabatta che tua madre ti ha tirato ma puoi resistere al dolore come un vero Cavaliere Jedi).

Non fraintendetemi, ho accettato con gusto la sfida dei tre film prequel della classica trilogia e, seppur sia convinto che Lucas disprezzi un po' i suoi fan (JarJar e i cazzo di orsetti ne sono una prova tangibile), ritengo che tutto sommato abbia fatto un lavoro senza troppe pretese e vinto.

Quindi, resta magari quel dispiacere in sottofondo, quando sai che una parte della tua vita è conclusa ma sei comunque sicuro che rimarranno inviolate per l'eternità

...


"Ah, Luro, mi sono dimenticato di dirti una cosa: fra un paio d'anni uscirà Star Wars 7"








PS:i lettori standard diranno che ho fatto tanti errori; i lettori ingegneri standard staranno ancora guardando la prima immagine e avranno da dire. I lettori ingegneri particolarmente pignoli mi manderanno lettere minatorie chiedendomi di cancellare il post.

mercoledì 24 ottobre 2012

domenica 21 ottobre 2012

Sceneggiatura delle due di notte

Ieri notte ero ancora sveglio e i pensieri mi passavano nella mente, veloci come un treno.

Il punto è che la testa mi faceva così male che non avrei avuto la forza di prendere il computer e iniziare a scrivere; quindi mi sono segnato i concetti chiavi su un foglietto con l'intento di scrivere un articolo il giorno seguente (per l'appunto oggi).

Ma è un pensiero nato di notte, per cui mettevi comodi, coprite le finestre se è giorno o spegnete la luce se è sera.
Chissà quale sarà l'argomento: d'altro canto, quando si è stanchi, per rilassarsi, di solito, si pensa a qualcosa di bello, di allegro o comunque piacevole, idoneo per riposare la mente.

Invece niente, è proprio un viaggio mentale duro e puro, senza limiti, che mi sento in dovere di illustrare.

Ovvero: mi sono palesemente rotto i coglioni di vedere come le persone non abbiano un briciolo di originalità nelle cose da dire/fare quando devono relazionarsi con le masse ma che, invece, si mettono a copiare e riciclare frasi & pensieri altrui.

E quando si fanno affermazioni con fierezza e decisione, si mette sempre una foto con Vin Diesel (giusto per parlare di originalità) 


Avevo già scritto una cosa simile, principalmente qui ; ma sembra che ogni tanto questo pensiero ritorni nella mia testa, giusto per rompere le palle a me e a voi che vi tocca sorbire questa manfrina.

I personaggi che vedo non hanno mai niente di nuovo, ripetono sempre le stesse cose o, il più delle volte, fanno proprie idee non loro, copiano a caso frasi/battute di terzi spacciandole per loro e ottenendo consensi da parte di un pubblico ormai sempre più quadrato e stereotipato, afflitto dalla monotonia e dalla voglia del "non pensare". Quelli che ci rimettono invece sono proprio coloro che cercano ogni giorno di essere diversi, di creare qualcosa di nuovo.

Il punto cruciale però è che non sto parlando di film, ma di persone in carne e ossa!
Personalità fasulle, ideali buttati lì a caso, mentalità e modi di fare talmente stereotipati che sembrano quelli di un attore di B movie!

Ok, hai detto la tua opinione e la prenderemo in considerazione. Ora da bravo vieni qui e torna nel mondo reale che è tanto bello!

E cosa ancora più grave, non ne posso più di gente che si riempie la bocca di frasi altrui.

Volete che si parli di cinema, giusto? Ok.

Non sopportate anche voi quelle persone che si credono dei grandi intenditori di cinema solo perchè hanno visto due film di Kubrick? 
Non vi cresce l'odio quando questi "filosofi del cinema" si vantano di essere attori solo perchè hanno fatto comparsa in uno spettacolo teatrale dell'oratorio?
Non vorreste insultare pesantemente quelli che dicono che il film più bello di sempre è "Pulp Fiction" perchè è strano e, soprattutto, di QUENTIN TARANTINO?


Dai su, non fare l'offeso, lo sappiamo entrambi: non ci sei solo tu
Mi si potrebbe imputare lo stesso, in quanto gestisco questo blog pur non essendo un attore/regista/qualcosadicompetenza: eppure io ho sempre detto che tutte le mie recensioni sono puramente personali e quindi criticabili in quanto non ho mai detto che ci fosse scritta la "verità".

Questo è quanto: ormai le due di notte sono passate da un pezzo, non è il momento di farsi venire i bruciori di stomaco a quest'ora.
Riposati che inizia una nuova settimana, Luro!!!